Piccolo Esercizio in C sulle classi IP

In questo esercizio scritto in C.
Ecco il testo dell’esercizio:

Esercizio sulle classi IP

Inserito un indirizzo IP controllare se valido, a quale classe IP appartiene e visualizzare anche la sua maschera di rete.

Ecco lo svolgimento dell’esercizio con l’uso anche di funzioni.
Il controllo della validità dell’indirizzo IP è fatto in fase di Input con un ciclo do … while che consente di ripetere l’inserimento ogni volta che è inserito un valore non valido.
Ecco il codice C dell’esercizio risolto:

#include <stdio.h>
#include <string.h>
int x[4];
int flag=0;
int controlla_ottetto(int x)
{       int esito=0;
        if ((x<0) || (x>255))
        esito=1;
        return esito;
}
void classifica(int x)
{
        if ((x>0) && (x<=127)){
                printf("\n Indirizzo di classe A\n");
                printf("\n Maschera di rete 255.0.0.0");}
       if ((x>127) && (x<=191)){
                printf("\n Indirizzo di classe B\n");
                printf("\n Maschera di rete 255.255.0.0");}
       if ((x>191) && (x<=223)){
                printf("\n Indirizzo di classe C\n");
                printf("\n Maschera di rete 255.255.255.0");}
       if ((x>223) && (x<=239)){
                printf("\n Indirizzo di classe D\n");
                printf("\n Maschera di rete non definita tutti,");
                printf(" i bit indicano host");}
      if ((x>239) && (x<=255)){
                printf("\n Indirizzo di classe E\n");
                printf("\n Maschera di rete non definita tutti,");
                printf(" i bit indicano host");}
}
int main(int argc, char *args[])
{
        int k;
        for (k=0;k<4;k++)
        {
        do{
                printf("\n Inserisci %d° byte indirizzo ip\n",k+1);
                scanf("%d",&x[k]);
        flag=controlla_ottetto(x[k]);
        if (flag==1){
                printf("\n Byte errato\n");
                printf("\n Reinserire ottetto\n");}}
        while (flag==1);
        }
        classifica(x[0]);
        printf("\n Arrivederci\n");
        return 0;
}

Questo esercizio è articolato in due funzioni e un programma principale il “main”.
L’indirizzo IP è definito come array di interi di 4 elementi, il primo ottetto quello che determina la classe IP è posizionato nell’array nella posizione zero.
Le due funzioni di nome rispettivamente “controlla_ottetto” e “classifica” sono due funzioni con parametri.
La funzione “controlla_ottetto” riceve come parametro un numero intero che per essere un valore byte valido deve essere compreso, fra 0 e 255. La funzione ritorna al chiamante un valore “0” o “1” per indicare l’esito del controllo. Se esito vale zero, il controllo non è andato a buon fine e quindi vuol dire, nella sostanza, che l’ottetto inserito non è valido. Questa funzione attraverso un ciclo “for” è invocata quattro volte per controllare il corretto inserimento dell’indirizzo IP.
Solo dopo che i quattro ottetti sono stati inseriti correttamente allora, è possibile passare alla classificazione della classe IP e la stampa del risultato oltre che della maschera di rete “canonica”. La procedura “classifica” prevede come parametro intero che all’atto della chiamata, sarà sostituito dal primo ottetto IP. Questo perché è solo il primo a determinare la classe di indirizzamento. Nella procedura è eseguito il controllo e viene classificato l’indirizzo IP appartenente ad una classe e stampato, anche la relativa classe di indrizzamento.

Se sei interessato ad un ripasso sull’indirizzamento iP puoi vedere il seguente video.



Le applicazioni di base per i servizi Internet

Le applicazioni di base per i servizi Internet

La video lezione, estratta dal corso web, spiega in dettaglio il funzionamento dei principali protocolli e architetture in uso oggi su Internet.
SI parte con il World Wide Web visto sia a livello di client quindi con accenni al linguaggio HTML, ai Browser, sia con il lato server e con le loro tecnologie.
Altro argomento è il protocollo FTP, con le sue varie possibilità, per passare poi ai servizi di posta elettronica

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Stored Procedure in Mysql

Stored Procedure in Mysql

Il linguaggio SQL da principio non era un linguaggio di programmazione, ma solo un linguaggio semantico per gestire le basi di dati.
Con l'utilizzo sempre maggiore dei database in molti ambiti professionali, i software DBMS con l'avanzamento delle versioni hanno cominciato a supportare una serie di clausole sql che permettono al linguaggio SQL di possedere alcune istruzioni base per lo svolgimento procedurale.
Parlando di approccio procedurale non si può non definirlo come il sistema di risoluzioni dei problemi mediante l'algoritmo. Anche mysql permette in modo abbastanza sofisticato di gestire dei semplici algoritmi da essere eseguiti magari su tabelle per svolgere delle funzioni specifiche.
Nasce in Mysql a partire dalla versione 5, la possibilità di scrivere programmi per gestire le tabelle. Tale approccio risulta molto comodo per la gestione di aggiornamenti sui dati, per le interrogazioni, ecc.
Giusto parlando di interrogazioni risulta importante precisare che se ad esempio si vuole interrogare una tabella con un valore inserito dall'utente e a più riprese è opportuno utilizzare delle query con parametri che possono essere implementate solo mediante le stored procedure.
Poiché abbiamo detto che in SQL con le procedure si traducono degli algoritmi è utile ricordare quali sono le componenti dell'algoritmo:
1- Istruzioni di terminazione Inizio e Fine;
2- Istruzioni di assegnazione e calcolo ad esempio X=3, Nome='Andrea' sono due istruzioni di assegnazione, mentre ad esempio Z=x*2 e Nominativo ="Sig" + Nome + Cognome sono istruzioni di calcolo;
3- Istruzioni di condizione (semplice, nidificata, multipla)
Istruzione di condizione semplice

Se condizione allora
istruzione 1
altrimenti
istruzione 2
Fine Se

Istruzione nidificata (combinazione di più istruzioni di condizioni semplici)

Se condizione 1 allora
Se condizione 2 allora
istruzione 1
altrimenti
istruzione 2
Fine Se
altrimenti
Se condizione 3 allora
istruzione 3
altrimenti
istruzione 4
Fine se
Fine se

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Video Lezione n.3 – Visual Basic .NET

Video Lezione n.3 - Visual Basic .NET

In questa lezione in esclusiva, spieghiamo come realizzare un'applicazione in "Visual Basic" con le matrici. E' un primo esempio di utilizzo del controllo "DataGridView" molto utilizzato per caricare dati da sorgenti esterne.

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Corso Web 2022 – Parte III – Lezione n.1 – Linguaggio PHP

Corso Web 2022 - Parte III - Lezione n.1 - Linguaggio PHP

In questo video ti spiego come iniziare a conoscere e programmare nel linguaggio PHP.
Gli argomenti della lezione sono:

  • Che cos'è il linguaggio PHP
  • Definizione di variabili e costanti
  • Scrittura di un primo semplice script
  • Interazione con HTML per la gestione dell'Input e dell'Output
  • Esercitazione pratica sulla creazione di un "Form HTML" e di uno script "PHP" associato
  • Accenni sulla gestione dell'ambiente di test in Windows con Xampp

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Test di autovalutazione Architetture Hardware del Calcolatore

Nel test che segue ti ho inserito delle domande, con i commenti per permetterti di auto valutare le tue conoscenze, competenze e abilità sull’Hardware del Calcolatore. Tali richieste sono in conformità con la certificazione EUCIP del CEPIS IT Administrator e IT Adminstrator Foundamentals. E’ un estratto delle eventuali domande di esame.

Sviluppare applicazioni con Visual Basic for Application in Microsoft Excel

Appunti su Visual Basic for Application

Il problema


Tutti gli utenti di computer in ambiente Microsoft e non utilizzano per la produttività personale delle applicazioni di “office automation” per scrivere testi, elaborare fogli elettronici, presentazioni e altro. 
Tutti però non usano le funzionalità avanzate del programma che conoscono. Ciò avviene per vari motivi alcuni dei più significativi sono:
1-Personalizzazione spinta dei documenti complessa e spesso non ben documentata: 
2-Prerequisiti richiesti per la conoscenza e la costruzione di vere e proprie applicazioni custom in ambiente office sono la conoscenza del linguaggio di programmazione supportati dalla particolare applicazione; 
3-La manipolazione di poche informazioni di qualsiasi tipo; 
Per l’ambiente Microsoft Office indipendentemente dalla versione utilizzata il linguaggio di programmazione supportato è il “Visual Basic for Application” versione ridotta del linguaggio Visual Basic ben noto per la piattaforma Microsoft. 
Attraverso questo codice è possibile creare macro ovvero veri e propri frammenti di codice VisualBasic che permettono di eseguire dei compiti personalizzati nel documento in cui vengono scritte.
Per imparare a scrivere le macro è necessario conoscere almeno in modo minimale i fondamenti per la programmazione strutturata e un minimo di conoscenza sulla programmazione ad oggetti,

Ambiente di sviluppo Visual Basic for Application

 

L’ambiente di sviluppo di Visual Basic for Application si può attivare nel Menù Strumenti – Macro – Visual Basic Editor dell’applicazione in cui si lavora.


La colo”nna di sinistra visualizza il documento aperto sul quale opera la macro. Nel nostro caso parleremo in modo più approfondito di Microsoft Excel”. Laddove la colonna di sinistra non fosse visibile basterà attivare il menù Visualizza – Gestione Progetti.
E’ utile notare che il riquadro gestione progetti si divide nell’insieme dei documenti aperti nella applicazione e nelle relative proprietà degli stessi.
In particolare un file di “Excel” contiene una cartella di lavoro e tre fogli di lavoro. Ognuno di questi oggetti viene nominato in modo diverso nella gestione progetti di VBA.
Questo concetto è legato anche al fatto che nella strutturazione della cartella di lavoro “ThisWorkbook” contiene i tre fogli.
Come prima prova apriamo il codice relativo a foglio1 cliccando due volte su foglio1 e scriviamo:

Sub cambia_nome()
Foglio1.Name = “Bilancio”
End Sub

In questo caso questa semplice macro cambia il nome al foglio1. Abbiamo richiamato una proprietà dell’oggetto foglio di Excel e abbiamo rinominato mediante programma in “Bilancio”.
Da questa prima macro alcuni spunti:
Sub indica l’inizio di un programma con un nume assegnato dall’utente; End Sub termina il programma. 
All’interno del costrutto Sub .. End Sub inseriamo le istruzioni di programma. 
Complichiamo un po’ la macro e proviamo a chiedere all’utente il nome del foglio il codice da scrivere è:

Sub cambia_nome()
Foglio1.Name = Inputbox(“Inserisci il nuovo nome ”,”Richiesta input”)
End Sub


In questo caso viene chiesto all’utente mediante una finestra di dialogo e digitiamo il nome del foglio che vogliamo dare. 
Abbiamo scritto una prima macro in “VBA”.